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01/08/2007
Il GAZZETTINO 01/08/07
Mercoledì, 1 Agosto 2007
CHIONS Sette ore di maratona in Comune. Registrata l'astensione di due componenti di maggioranza appartenenti alla Lega Nord. Contrarie le minoranze
Passa la variante, via a zona industriale e polo logistico
Chions
La variante generale al piano regolatore del Comune di Chions è stata approvata l'altra sera dopo una lunga maratona di oltre sette ore che ha impegnato il Consiglio. La variante 39 infatti era stata adottata lo scorso mese di novembre finalizzata a introdurre nuove zone edificabili per edilizia abitativa in tutti e quattro i paesi ma anche per l'individuazione di una nuova zona industriale a Villotta, in adiacenza all'esistente, per un totale di 42 ettari di territorio. Quest'ultima scelta, già contestata dai consiglieri di minoranza nella fase di adozione, ha poi generato la costituzione del comitato Basta Cemento che si è attivato in questi mesi per contrastare l'esagerata espansione di aree a uso industriale.
All'atto della scadenza per la presentazione delle osservazioni, Mario Liut, consigliere di minoranza, ne ha formulate oltre sessanta spaziando in tutto l'impianto documentale del nuovo piano regolatore, il comitato Basta Cemento ha presentato una sola osservazione sottoscritta da 125 cittadini per chiedere il ridimensionamento della zona industriale, altre quaranta sono state presentate dai privati cittadini. Ma sono stati gli uffici regionali di pianificazione a far pervenire all'amministrazione comunale otto riserve, tra queste due particolarmente significative: adeguamento delle aree edificabili di zona B per rapportarle alla prevista crescita demografica dei prossimi dieci anni quantificata in più di mille abitanti rispetto agli attuali cinquemila e, quella relativa alla zona industriale. Per quest'ultima la Regione ha chiesto la dimostrazione dell'effettiva necessità di aree produttive rapportandola a un ambito territoriale allargato al Pordenonese e ai comuni del Portogruarese. Introdotte delle variazioni all'iniziale impianto della variante, spostando l'ubicazione delle casse di espansione all'interno della zona e spezzettando la destinazione dei 40 ettari in due: ampliamento dell'esistente area industriale (verso la ferrovia e l'autostrada) e introduzione di un polo logistico destinato alla movimentazione delle merci verso ad est, verso Via Treviso. Sull'inutilità per i cittadini di Chions di avere un polo logistico si è soffermato Renato Santin per la minoranza, altrettanto ha fatto Roberto Tabeletti.
Ma è stato Mario Liut a esprimersi con una relazione di carattere culturale finalizzata alla riflessione sullo sfruttamento incontrollato del suolo, sulla opacità dei periferie dei paesi, sulla prevaricazione del risultato economico rispetto all'uomo e alla persona. Ma la serata ha avuto anche due particolari non trascurabili: il voto di astensione dei due consiglieri di maggioranza della Lega Nord, Gabriele Bozzo e Giacomo Salmaso e la presenza in sala di alcuni rappresentanti il comitato Basta Cemento che si sono armati di telecamera e registratore, mentre Maria Pia Covre si è presentata con un cartello al collo: Sesto e Villotta sono nel mirino degli speculatori. Le oltre cento osservazioni sono state votate, molte all'unanimità, comprese quelle presentato dall'architetto Liut poi dopo le dichiarazioni di voto: favorevole l'ex sindaco e capogruppo di maggioranza Claudio Vian, astensione senza dichiarazione dei consiglieri della lega Nord, voto contrario della minoranza.
R.L.
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