|
14/07/2007
>Il Gazzettino 14/07 comitato "Bastacemento"
CHIONS Zona industriale:confronto tra il sindaco e il comitato "Bastacemento"
Su Villotta muro contro muro
Chions
Ciascuno sulle proprie posizioni: il sindaco Fabio Santin a difesa delle scelte dell'amministrazione comunale per l'ampliamento della nuova zona industriale di Villotta, e il comitato "Bastacemento" contrario a quell'insediamento. È stato questo il risultato dell'incontro pubblico che ha trattato l'argomento nella sala di Villa Perotti a Chions . Il sindaco, che ha accettato il l'invito del comitato a parlare della variante al piano regolatore, ha presentato le proprie argomentazione partendo dalla storia di quell'insediamento che ora verrebbe quasi triplicato, sottolineando l'attenzione all'ambiente, con riferimenti alla situazione idrogeologica che verrebbe risolta con interventi pubblici della Protezione civile reegionale e quelli della realizzazione di casse di espansione a cura dei proprietari del terreni interessati all'urbanizzazione dei 43 ettari previsti. Il sindaco ha anche aggiunto che il suo interesse sta nel futuro per dare l'opportunità alle persone residenti di trovare lavoro in loco e che il sito interessato alla zona industriale è strategico per la viabilità, favorita dalla vicinanza del casello autostradale, e per l'ideale posizione infrastrutturale che troverà sviluppo grazie alla realizzazione del corridoio 5 che attrarrà imprese di servizi e di logistica anche nel comune di Chions . Difesa a tutto tondo che però ha trovato diverse contrarietà da parte di Sara Roccuto, la giovane ingegnere che rappresenta il comitato che ha manifestato con molto garbo le proprie convinzioni in merito a quella scelta «che andrebbe a snaturare per sempre l'ambiente, la qualità dell'aria e del suolo per costruire magazzini e piccole industrie manifatturiere che potrebbero trovare collocazione in altre siti già compromessi o in capannoni già realizzati e vuoti». E proprio su questo punto che il sindaco ha spiegato come gli uffici regionali di pianificazione abbiamo richiesto una verifica sull'effettiva necessità di tale espansione di aree industriali prendendo come riferimento l'ampia zona della Bassa Pordenonese e del Veneto. Risposte che dovranno essere fornite in Regione per dare il via libera alla variante.
Rosella Liut
<<
Torna alla pagina precedente |